.::Articolo della Rubrica Memorie dei Confratelli::.
BRUNO MOROZZI 09/04/2017

Carissimi Maria, Fabrizio, Valentina, Rita, Francesco e Teresa, Alessandra, Giampaolo, Lorenzo e Anselmo, nipoti e Famiglia Morozzi tutta Carissimi Consorelle e Confratelli M.Rev. Don Paolo Glaentzer Correttore M. Rev Mons. Caverni M. Rev. Don Paolo Cioni M. Rev Don Leonardo De Angelis M. Rev Don Michel Siamo qui convenuti a celebrare le Esequie del Carissimo Confratello Bruno. Dopo i Confratelli di Venerabile Memoria Romano, Nello e Gino ora piangiamo Bruno. Il nostro amato Bruno è il primo dei nuovi Sommaiesi, fondatore della rinata Confraternita che ci ha lasciato il 9 aprile lo stesso giorno del Confratello Romano. Bruno ha molto amato la Confraternita, ha partecipato attivamente alla vita della Confraternita di cui ha sempre voluto scrupolosamente conservare gli atti. E’ stato con Maria sempre molto vicino a me ed a Mario e con Lui ci siamo continuamente consultati e abbiamo condiviso le scelte. E’ il grande dolore della nostra Sommaia, Confraternita e Parrocchia, nuova grande famiglia! Parlare di Bruno è difficile e non si possono condensare in poche parole il Dirigente, lo sposo, il padre di famiglia, il babbo di tanti figli, il nonno di tanti nipoti, il parrocchiano assiduo, il Confratello appassionato. Mi permetto di ricordare un solo aspetto anche perché ci accomuna: Il suo amore e la sua passione insieme a Maria per il Presepio. Insieme ne avete collezionati tanti e Lui ne ha fatti tanti anche qui in chiesa. Una passione teologica: Verbum caro factum est et habitavit in nobis (Joan. I, 14), Gesù, vero uomo, incarnato, che sta con noi e che abita nella famiglia. Chissà quante volte facendo il presepio ha trasmesso la fede, babbo ai figli, nonno ai nipoti. E’ un dono ricordare questo. Il suo grande amore per la famiglia gli ha dato grande coraggio nel momento più difficile. Come non ricordare il suo volto raggiante mentre accompagnava all’ altare qui a Sommaia, Teresa e lo sguardo felice che ci siamo scambiati pur nella consapevolezza della malattia! Vero caro fratello Bruno quante cose ci lasci! Ora con Giovanni puoi dire : ho visto la santa città, la nuova Gerusalemme, che scendeva dal cielo da presso Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo (Ap, 21:2) Carissimi Consorelle e Confratelli Preghiamo Requiem Aeternam Dona Ei Domine et Lux Perpetua Luceat Ei Reqiuescat in pacem Amen

Data: 15/04/2017
Fonte: sommaia
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